Report in ordine cronologico
Robi Poli (prima parte):
Ahh!!! Che bel giro ragazzi !! Bel gran giro Nicola !! Complimenti !!
E' uno dei miei primi report, sono stanco, sono a pezzi, sè vi do a
volte impressione di delirio lasciate correre, ma ho ancora in mente
scene fresche fresche. COSE MAI VISTE PRIMA AD ORA !!!
Alle 6:30 arriva a casa Disaster con la mia moto e l'attrezzatura
caricate in giorno prima : si parte. Ha un'aspetto un pò "storto",
il
bastardo è andato a letto tardi e deve aver bevuto ottani !! Non mi
preoccupo guida ugualmente bene e le moto sono ben ancorate...
131, piove, è tutto grigio ,ci fermiamo a Sanluri a fare colazione,succo
pasta e sigarette per me.Risaliamo in auto, mi accendo una sigaretta
e vengo assalito da Disaster "nella mia auto non si fumaaa !!"
Azz, mi
fà fumare tutta la sigaretta con il cristallo mezzo aperto, brrrrrr, pitticcu
su friusu, pitticcu su calloi ka po fumai si pigada tottu custu friusu
!
Al bivio per la 130 e si vede il sole filtrare dalle nuvole in qualche
punto, la
speranza di salire in moto cresce !!!
Poggio dei Pini !!! Poggio dei Pini ??? Eccolo ,gira !!!
Guardo attento per il bar, vedo 3-4 moto e dico a Simo di girare , manovrina
con L200 e carrello e via per il primo sollievo !!
Lì vedo subito Efix, che si avvicina immediatamente e ci saluta, mi ricordo
di
qualche altra conoscenza,ma ora sono "stanto" e non ricordo bene...mi
scuso !
Andiamo al bar, arriva Giorgettodipirrienne che si è fatto da Iglesias
fino
a lì in moto, AZZ!!! Scherziamo un pò per le nostre avventure nel forum
e
usciamo dal bar per l'iscrizione...
Roby, Oh Roby !!! E' nonno Danix che dal parco moto mi chiama, prendo e
vado a salutare i nuovi arrivi... Trovo,scusate sè sbaglio l'ordine cronologico,
Danix, Giuseppe N., Alessandro F., Goppaisceddu (Moccimilano), Antonello,
Stefano,Galeno e poi arriva Nicola con la frusta non sapendo della nostra
puntualità.....
Preparativi, si parte.... quasi subito incrocciamo 3-4 stradisti, non ho
visto
sè hanno salutato,ma mi stanno sulle palle ugualmente e li guardo storto.
Iniziano le danze, danza acquatica, il terreno assomiglia a quello delle
parti
di Gentilis, Monte Vecchio.... la differenza è che ci sono pozzanghere.
Pozzanghere ?! Pozzangheroni cavolo !! Sono tutti miei,mi piace entrarci
dentro,ma a un certo punto prima di arrivare alla 1^ sosta,mi accorgo
di tappare Simone e Giorgio,allora esco da una curva,apro 3^,pozzanghera,
chiudo,pare bello riapro, ma c'è il lago Omodeo con un gradino davanti,
pinzo
e ci entro dentro con la ruota bloccata,le acque si alzano e mi fanno una
cascata di fronte al muso non arrivandomi neanche una goccia,ma completamente
cascandomi sulle cosce, bellissimoooooo, brrrrrrrrrrr !!!!
1^ sosta, 6-7 foto, ci si chiede dov'è "quello con il BMW" :-)))
Io ho una brutta
impressione " vuoi vedere che Stefano si è abbisato dentro il lago
Omodeo e nessuno se
nè accorto ?" Azz !!
Si parte, iniziano delle belle discese, poi ci sono le salite che piacciono
a me, cioè
quelle senza pietre smosse con gradinetti a sfoglie dove la moto fà grip
e in
accelerazione si impenna, troppo figo !!!
La mia mano destra inizia a inchiodarsi, guido sempre troppo teso,sopratutto
nei posti che non conosco e al quel punto arriva il bello....
LA MULA BURDA (nome del waypoint inserito sul gps),davanti a me c'è Simo
dietro Giorgio,Simo si ferma ,Giorgio si affianca un pò e esclama subito
"tappo".
C'è una salita dove si spingeeeeee, yuuuùùù, e che azz oh ! Un pò di extrem
sardo !
Il primo è un Kestino con il K, poi tocca a Giuseppe con il DR, poi a Simo
e
adesso ci sono io, Giorgio mi aiuta a tenere la moto in equilibrio, accendo
gioco di frizione e parto, la troionagiallona mi butta a destra e sinistra,scivola,
aggrappa,si impenna ,sgomma,"è che azzo oh ,fammi salire", invece
no, scendo
perchè sono contro un cespuglio e la spingo per 5-6 metri, risalgo e parto.
Attendiamo sù tutto il gruppo,facciamo delle foto, alcuni parlano con dei
cacciatori,ma
sopratutto Danix e Efix sè non erro cercano di gonfiare con il fast la
ruota a Simone
che ha forato.Solita sfiga per stò ragazzo alle cavalcate. Simo riparte
davanti a
tutti per prendere terreno(lo fà anche con il cerchio spoglio) e a me sorge
un dubbio,
una preoccupazione:"saranno stati avvisati i sommozzatori per Stefano
?" Mah!
Più avanti,mi incasino un pò in una mula con pietroni e canali, poca roba
,Giorgio
mi aspetta e si và, troviamo il gruppone ,Stefano è lì,sospiro di sollievo
!
Si parla della salita, di gps e si cerca nuovamente di sistemare la gomma
di
Simo, ma nulla da fare. Si và.....
Arrivati a miniera Rosas,ci si ferma,esce del fumo da una moto,è quella
di Efix,in
una caduta ha buccato il radiatore,anche lui non è tanto fortunato :-(
Si cerca di sistemarlo,ma nulla . Allora Efix con Stefano si avviano lungo
l'asfalto per
trovare una soluzione migliore!
Dopo neanche 5 minuti ci troviamo un'altra moto ferma, non parte, Giorgio
porta
fuori una corda la lega alla sua mototraino e inizia lo show :-)))
Sulle discese si toglie la fune e sulle salite si rimette, a un certo punto
vedo
un salitone pietroso dove penso di aver problemi anche io e vedo una scena
racapricciante. La mototraino da gas, il tipo dietro scende, scivola,si
attacca
al manubrio, gli stivali gli strisciano con le punte a terra, Giorgio non
molla il
gas, addirittura da colpi di frizione, la mototraino si impenna , và da
una
parte all'altra,sembre una giovenca in calore (tanto per rimanere in azienda)
il ragazzo dietro riesce a risalire in moto,dev'essere sconvolto più
quanto lo sia io che mi fermo vicino a Giuseppe e assisto alla scena incredulo
!
Azz, Giorgio è impazzito, mi avvicino e gli urlo "Tui ses maccu meda
!!"
Deve essersi preparato una bomba con anestetici dell'ambulatorio e non
sente
più nulla, nè fisicamente , nè mentalmente :-(((
Da lì poi, parto e mi allontano dal Giuseppe,Giorgio e il ragazzo trainato,ma
la maledizione della mototraino mi fionda addosso: non vedo il distributore,non
vedo frecce per terra, mi entra in riserva la moto, chiamo a tutti i numeri
del
cellulare di chiunque sia alla cavalcata per informazioni,ma sicuramente
come
vedono il mio nome sul display esclamano "è cussu sagamentu de calloisi
de
Robertu Polli" e lasciano squillare. Dal bivio per Santadi torno indietro
a Nuxis,vedo
2 sagome motociclistiche, sono Giuseppe e Giorgio che hanno svoltato al
rifornitore che io non avevo visto,non c'è il tipo trainato, l'hanno mollato.
Mi chiama Simo e mi spiega il posto dove dobbiamo dirigerci, 15 minuti
circa.
Sbagliamo agriturismo e il signore dentro ci indica quello giusto, gentilissimo!
Ahhhhhhh, arrivati, ora si pranza... l'acqua del bagno e bella calda, anche
Giorgio nè trova piacere e lo mette di buon umore subito (lo è sempre lui),infatti
sorride e fà "CR500-Honda CR500" azz, si è ricordato nuovamente...
salvatelo !!!
Dopo essermi alleggerito di quel m-r-a di giubbotto mi siedo e mi cadono
le spalle
,le braccia , ahhhhhh seduto su una comoda sedia con la pappatoia davanti,
fiuuuuuuu!!!!
La prima parte si ferma qui, sono le 0:33 e sono mortissimo, sono stato
troppo lungo ? Ho dimenticato qualche passaggio ? Boh!
Vado a letto e domani sè ho 5-6-70 minuti scrivo la 2^ parte,sarà mooollllto
più
corta dai, ma tutto questo l'ho scritto perchè ero fresco fresco di memoria...
A presto...
Roby
Nicola Nonnis:
Ciao a tutti!
Volevo salutare e ringraziare tutti i partecipanti della nostra
prima motocavalcata.che ho deciso di battezzare "Motocavalcata di
Natale".. mi son veramente divertito è stato molto molto bello avere
tutti gli amici al seguito su e giù per le montagne e poi tutti a
pranzo a sparare le solite cazzate da motociclisti!
Un ringraziamento particolare va a tutti quelli che si son prodigati
per aiutare i meno esperti o quelli con la moto in panne. e a quelli
che si son sparati centinaia di chilometri pur di esserci!!
Bello anche il rientro in notturna, un serpentone di luci tra le
montagne.fantastico!
Vi saluto, spero vi siate divertiti, faccio a tutti un augurio di
buone feste, a si biri Nicola.
Stefano Olla:
Se questo fosse un gruppo di pescatori, di quelli tosti che scendono
in apnea e fanno vedere i sorci verdi a dentici e ricciole che pensano
di stare al sicuro nell'acqua fonda, sicuramente a me spetterebbe la
parte del palombaro e la mia battuta di presentazione sarebbe sempre
la stessa: "Che cosa ci faccio io qui?"
E chissa' come mai mi sara' venuto in mente in mente questo bel
paragone subbbbacquo? Mah, non so; fate voi.
Pensavo di averne viste, tra guadi, strade allagate e varie burrasche,
ma la sorpresa e' sempre dietro l'angolo. Una sorpesa che si e'
presentata con l'aspetto traditore delle pozzanghere da mezzo metro.
Non parlo della larghezza; quella era ovviamente pari a quella della
strada utilizzabile, comunque poca; ma andar per campi sarebbe stato
men che raccomandabile: forse come attraversare una risaia. Parlo
della profondita', e solo di quella "stimata" perche' io non
avevo un
ecoscandaglio, ma un piu' modesto gps. E non una sola immersione: i
battesimi (di rito greco) sono stati ripetuti, anche se,
fortunatamente, tutti concentrati nella prima parte del percorso. Il
tanto per impostare una guida tranquilla per il resto della giornata:
pot-pot-pot, con la sua brava prima e il dentino ridotto sul pignone.
Io e Antonello abbiamo la nostra andatura da pensionati e cosi' ci
facciamo seminare anche dalla scopa. Continuiamo e perdiamo la strada
due volte: una perche' una macchina si era parcheggiata nascondendo il
segnavia; l'altra perche' confondo la fettuccia di un cantiere
stradale con quella del percorso. Comunque il bel monocilindrico mi
porta tranquillamente sul precario equilibrio delle solite gommine
stradali, almeno finche' non mi si para davanti un certo muro
dall'aria poco raccomandabile. Essendo rimasto da solo con Antonello
senza altri rinforzi per portare a spalla la moto al di la'
dell'ostacolo, mi accingo a gettare la (fradicia) spugna. Intanto
pero' arriva un gruppetto di coda che avevamo sorpassato poco prima
(erano fermi, s'intende). Uno dei tre, dopo avere superato l'ostacolo
(come l'ho visto io: breve salita franosetta con rigagnolo d'acqua nel
centro, liscio fangoso su un fianco, pietre smosse sull'altro e bel
liscione di granito in cima per finirti se si e' sopravvissuti alla
salita), torna giu' e si offre di portarmi su la moto. Confesso di
avere pensato di avere a che fare: A, con un pazzo; o, a scelta, B,
con un criminale che ha deciso di vedere che effetto fa demolire una
moto sotto lo sguardo impotente del suo proprietario mentre questi lo
ringrazia. Insomma, per farla breve, lui e' gia' in cima alla rampa
che io non ho ancora poggiato il piede in terra per fare il primo
passo a piedi. Il tutto senza neanche scomporsi troppo. Sono rimasto a
bocca aperta fino a sera. Poi mi hanno detto che il mio salvatore
aveva tutte le carte in regola per portarci anche un sidecar Ural in
posti peggiori di quello.
Cosi' si arriva ad Orbai. Per fortuna incontriamo Nicola che ci evita
di proseguire sull'itineario dove il resto del gruppo si sta
massacrando in mezzo alla nebbia. Ci vuole un po' per ricompattarci e
poi si riparte in discesa (facile; ehm si': hanno detto che era
facile) verso Nuxis dove arriviamo tagliando una parte dell'itinerario
per accompagnare Efix che aveva bucato il radiatore cadendo nella
"speciale" sopra Orbai.
Rileggo il messaggio prima di spedirlo e mi accorgo che non rende il
gusto e il divertimento della giornata. Un itinerario vario, non
difficile e con qualche bel punto panoramico. Un solo rammarico per
non essere stato in grado di portare la moto in cima a quella rampa
antipatica, ma vi assicuro che guardare la naturalezza con la quale
Massimo (?) ha fatto scorrere la moto su quel terreno era un vero
spettacolo. Naturalmente a lui un ringraziamento speciale (che magari
non si chiama Massimo, ma voi avete capito chi e' meglio di me).
Grazie a Nicola e a tutti quanti per la bella giornata e ancora auguri
a Efix.
E ora la consueta minaccia: alla prossima! :-)
Stefano
Antonello Angius:
Prima di tutto un pensiero per Efix, che ho conosciuto meglio a pranzo.
In
bocca al lupo veramente, non c'è altro da dire, purtroppo dietro le sfortune
ce ne sono sempre altre in agguato.
A parte questa tristezza, devo fare i complimenti a Nicola e ai suoi amici
per l'organizzazione. Il percorso era segnatissimo, nonostante io e Stefano
abbiamo girovagato sui monti per mezzora a causa del fuoristrada di un
cacciatore che nascondeva una freccia di segnalazione (tutta la zona era
infestata di eroici cacciatori con mega-fuoristrada, uno di questi si è
piantato a metà di una salita e non c'era verso: probabilmente non aveva
letto neanche il libretto di istruzioni).
Unica vera difficoltà (per me) una breve salita a gradoni dove è proibito
fermarsi, e dove il mono del mio ktm (in sigla PDS, che non vuol dire
"progressive dump system" come dice il dépliant, bensì "pigliale
dal
sedere") non mi ha risparmiato calci nel c***.
Gli organizzatori hanno sconsigliato ai meno gommati o meno abili un tratto
finale viscido dove in diversi si sono trovati in difficoltà.
Il percorso non era così asciutto come detto da Nicola all'inizio
("tranquilli, il vento ha asciugato tutto..."), se no non avrei
tolto le
rane dagli stivali, in compenso non c'era freddo e pochissima pioggia.
Ottimo l'agriturismo scelto, non so il nome ma ora so la posizione...
(N39-03.073; E 08-42.072).
Antonello.
Robi Poli (2° parte)
La notizia di Efix mi ha lasciato un pò sconvolto, la giornata non doveva
finire così !
Danix hai ragione , la sfiga non lo molla per nulla, non sarà ora che lasci
sto ragazzo in pace ?
Chiunque abbia notizie mi faccia sapere, sè lo mandano al Marino fattemelo
sapere, ok?
Ora la parte seconda del mio report, ma sarà meno entusiasta della prima
a causa di questa storia.
A pranzo sono seduto vicino a Moccimiliano, Giorgio,Danix ,Giuseppe e Efix,
inizio subito con assaggiare le prelibatezze
dell'antipasto, davvero ottimo, quella ricotta poi, fresca,leggera e dolce,davvero
buonissima.. UMMMM
Il resto lo sanno tutti penso, io ,Giuseppe e Giorgio facciamo il bis di
pasta e ravioliiiii, ummmmm, basta parlare
del pranzo ,pottu famini immoi puru !!! Comunque a pranzo i soliti discorsi
motociclistici, io e Giorgio facciamo un
elenco di moto dei nostri sogni del passato, tipo YZ490 2T raffredato ad
aria, Kx500, Swm, Wr360 Yamaha con
steli blu e telaietto dietro tipo TT (era la moto dei miei sogni) ecc ecc.
Poi con Massimo parliamo dell'olio trattore,
visto che ho dei trattori agricoli vorrebbe acquistarne a prezzo scontato
un fusto da 190 kg, Giuseppe mi parla dell'
entusiasmo dei figli agli assoluti di Italia e così via.... :-)
Si riparte, asfalto, io e Simo salutiamo Giorgio con crisi isteriche e
piagnistei e ci promettiamo di vederci al
prossimo giro "numeroso" , il buio inizia a essere minaccioso,
il 50 % ,sè non di più ,delle moto è senza
luce posteriore dietro, arriviamo allo sterratone chiamato Santa Lucia,
STERRATONE ????!!!!
Non era uno sterratone, era Oristano-Cagliari senza asfalto, belle curve,
ogni tanto piccole derapate, piccole
perchè si vedeva poco e avevo la paura di fare arrivare qualche sasso a
chi mi stava dietro, cioè un'auto !!!
Si, ero in coda a Simo con la ruota bucata e senza luce posteriore, io
avendola mi sono piazzato dietro a lui....
A un certo punto mi viene in mente la pubblicità (vecchia) della coca-cola,
si, quella dove scendono sulla neve con
le fiaccole e disegnano un albero di Natale ,noi non abbiamo gli sci e
la neve, ma abbiamo le moto con i fari e lo
sterrato, è tutto semplicemente suggestivo.
Si esce dallo sterrato e si arriva ad un'incrocio, lì saluto Danix e Moccimiliano,mi
dicono che si arriva prima a
Cagliari per lì, ripartiamo, si arriva a Capoterra (??) ,all'ingresso ci
si ferma ad un incrocio tutti attaccati e una macchina
suona , io essendo senza clacson faccio uscire fuori giri la giallona con
l'FMF per contraccambiare !!!
Si parte e vedono difronte a me le luci natalizie , sento l'odore della
legna che brucia nei caminetti, mi sento bene,è
tutto così magico, mi fà tornare in mente belle cose, il bombardare dei
nostri cannoni rimbomba sui muri del paese,in
poche parole mi emoziono, ingoio saliva , è si ,sono emotivo, mi emoziono
facilmente....
Ancora asfalto , si arriva a Poggio, scendo e mi stiracchio, in poco tempo
io e Simo siamo pronti, prepariamo il
carrello, salutiamo, Alessandro, 2 suoi amici, Mario Marino e per ultimo
Sergio che viene a scherzare sul fatto
del carrello con un'altro amico del motoclub Villasimius....
Via, verso casa,le luci del porto canale (?) rispecchiano sull'acqua e
ancora mi emoziono, vorrei fumare una
sigaretta, ma sò già che Simone mi sgriderebbe, allora la accendo quasi
vicino a Arborea....
Ci salutiamo anche con Simo dopo aver scaricato tutto e si và a casa....
E' stata un giornata fantastica, trascorsa con amici, ero partecipante
e stavo a guardare e divertirmi,senza
paura di come andassero le cose , non ero scopa , ho aiutato ,ma senza
avere pensieri da un'altra parte....
Ho fatto 30 foto circa, quelle più belle verranno spedite ai soggetti fotografati.....
Ancora grazie delle giornata e alla prossima avventura....
Roby
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